mercoledì 2 aprile 2008

I "giovani"

Sono passati vent'anni da quando ho affrontato l'esame di maturità, sembra che tutto sia successo l'altro ieri e invece no: me lo ricordano le foto delle vacanze e un po' mi ci fa riflettere il fatto che alcuni di quegli amici con i quali passavo interi pomeriggi sono persone con le quali ormai a fatica riesco a trovare il tempo di prendere un caffè;
li osservo i giovani in giro per le strade, nei locali o al cinema, alla ricerca dei linguaggi che sicuramente un tempo anche io conoscevo, ma che senza accorgermene ho dimenticato.
Questa generazione nata tra gli anni 80 e 90 io la vedo, ma loro non vedono me, sono invisibile, appartengo ad un mondo diverso.
Ma quand'è successo? Com'è che non mi sono accorta che mentre i nostri mondi si allontanavano, io, beata, pensavo di essere ancora una di loro?
Sono indotta a queste riflessioni soprattutto adesso che, con la campagna elettorale a pieni giri, mi sono chiesta che cosa potrei fare per i ragazzi che dalle finestre delle loro aule guardano gli adulti.
Sono presa dallo sconforto: palestre, piste ciclabili, luoghi di ritrovo, internet gratis, borse di studio, scuole di qualità.
In realtà l'unica cosa che vorrei promettere è l'unica che posso mantenere solo con il loro aiuto: renderli attivi, partecipi della vita politica, protagonisti delle scelte perchè non posso pensare che l'indifferenza e il conformismo spesso amplificati dalla televisione, soffochino la voglia di cambiare il mondo che, come una costante universale, nasce e cresce soprattutto nei giovani perchè è ad essi che la vita promette il futuro

venerdì 21 marzo 2008

Free Tibet

Lo so, il Tibet non c'entra molto con il Friuli Venezia Giulia. Ma ne voglio parlare ugualmente, perchè credo che la forza di indignarsi sia un valore in sè, sia che si parli della nostra regione, sia di Tibet.

E allora permettetemi questo sfogo. Uno sfogo per come la causa tibetana è stata (mal)trattata dai politici italiani e non solo.

Da una parte c'è una grande potenza che dal 1950 (anno dell'invasione ordinata da Mao) tiranneggia un popolo e ne occupa il suolo. Dall'altra parte c'è un popolo oppresso guidato da un'autorità spirituale moderata, che non chiede l'indipendenza, ma solo una maggiore autonomia.

E i rappresentanti della politica, di destra e di sinistra, che fanno? Lo snobbano. Non lo ricevono nemmeno. E cedono ai ricatti del Governo cinese che minaccia ritorsioni a chiunque dia credito al Dalai Lama.

La vicenda del Tibet è veramente sintomatica. Ancora una volta vincono la ragioni della realpolitik, ancora una volta gli interessi economici vengono anteposti a una causa giusta e sacrosanta.

Io credo che la politica debba avere anche una dimensione etica e coraggiosa, capace di fare la cosa giusta anche se a prima vista può apparire meno conveniente.

Anche in questo senso il costume politico italiano deve cambiare. Ed ecco perchè ho voluto aprire una piccola parentesi sul Tibet. Chiusa parentesi.

giovedì 13 marzo 2008

Più forza al nostro territorio

Inizio da dove di solito si finisce e cioè ringraziando i tanti amici che mi sostengono in questa avventura. Mi sono messa in gioco perchè sono convinta che mai come ora le nuove generazioni possano e debbano dare il loro contributo rinnovando la politica con la linfa dell'entusiasmo, dell'energia e della fantasia di chi deve cercare risposte nuove.
Sarebbe troppo facile disinteressarsi, magari cadendo nell'"antipolitica". Io aspiro a fare il contrario, portando in Regione il mio impegno politico e professionale svolto sin qui nel nostro territorio pordenonese.
Più forza al nostro territorio è appunto lo slogan che ho scelto.
L'ho scelto perchè lo slancio economico e il fermento culturale di Pordenone e della sua grande provincia contribuiscono in modo decisivo allo sviluppo del Friuli Venezia Giulia.
Per questo motivo meritiamo di contare sempre di più in Regione, dove si prendono molte delle decisioni che ci riguardano.
Ed ecco perchè in questo blog vorrei raccogliere da tutti voi contributi e idee da portare in Regione. Per cui intervenite, e dite la vostra, facciamo sentire sin d'ora la nostra voce!
Internet è in questo senso lo strumento più comodo e coinvolgente. Anche se, detto fra noi, per me incontrarsi e parlarsi di persona rimane sempre la cosa migliore...